Passa ai contenuti principali

Le aziende sempre più esposte alla velocità dei social media

Starbucks: l'ultimo esempio di come le aziende siano sempre più   sensibili alla velocità e al giudizio dei social.  Le ricadute possono essere   immediate: sull'immagine del brand , sulla riorganizzazione  dei processi di comunicazione interna ed esterna per finire, nei casi più gravi e non gestiti,  sui risultati di vendita e sulle quotazioni di borsa.
Protagonista di questa ennesima storia è un  punto vendita Starbucks  di Philadelphia. qui riporto la notizia pubblicata sul sito ansa.it

"Starbucks nella bufera per l'arresto senza apparente motivo di due afroamericani in un suo caffè di Philadelphia. A chiamare la polizia un dipendente del locale, irritato dal fatto che i due giovani non ordinavano nulla e, invitati ad uscire, si sono rifiutati. La scena, con i due giovani ammanettati dagli agenti e portati via, è stata ripresa con i telefonini da molti avventori e ha scatenato un'ondata di proteste da parte delle associazioni per la difesa dei diritti civili e di tanta gente comune, soprattutto dopo che il video è diventato virale sulla rete e sui social media. L'accusa imbarazzante è quella di "discriminazione" e comportamento "razzista", tanto che il Ceo di Starbucks, Kevin Johnson, è stato costretto a pubblicare una lettera di scuse definendo l'episodio "riprovevole": "Faremo di tutto - ha affermato - perchè nei nostri locali episodi del genere non avvengano mai più". "

E' bastato il post su facebook di Melissa DePino  e di Lauren D'Andrea per scatenare il social tam tam e le accuse a Starbucks di razzismo.






Ecco il video di scuse del Ceo di Starbucks . Promette di cambiare le procedure e la formazione per i team dei negozi affinchè queste cose non possano più accadere in futuro.
Quante aziende italiane con reti di negozi sul territorio sono esposte a questi rischi ? Quante hanno delle policy a prova di social ? Chi si deve occupare di questi aspetti ? Il Direttore Risorse umane, il Direttore Retail o chi altro  ?  I social avanzano,  molti manager discutono nei loro silos e sempre più   Ceo continuano a scusarsi.



Da Google Trend nell'ultima settimana

Commenti

Post popolari in questo blog

Persuasione: Autorevolezza Engagement .. i 9 principi

Ascoltando il podcast di Italian Indie (puntata del 9 gennaio 2017)  ho rintracciato una breve intervista di Luca Mazzucchelli a Robert Cialdini Psicologo e guru a livello internazionale della persuasione. Nonostante l'intervista sia breve e del 2015  è sempre attuale e  sufficiente per comprendere il pensiero dello psicologo statunitense.  Ci sono i passaggi su cui conviene sempre riflettere sia per la vita personale che per quella professionale. Non sempre nelle piccole e medie aziende c'e' la consapevolezza di quanto afferma Cialdini. j Per chi non lo conoscesse  Robert Cialdini cliccate qui Grazie a Samuele Onelia fondatore di Italian Indie  per avermi ricordato questa intervista.

Avere sempre un piano B per non deludere i clienti

Le vendite natalizie stanno volgendo al termine anche se il 25 dicembre è già passato, ci sono le ultime consegne che non sono ancora arrivate sia parlando di e commerce che di negozi fisici e poi ci sono soprattutto i resi da gestire. La gestione delle consegne in ritardo è un tema cruciale per le vendite natalizie soprattutto nel e commerce, ci sono e ci saranno sempre clienti che si riducono all'ultimo nell'acquisto on line inserendo nelle note degli ordini le implorazioni sulla necessità di consegna per il 24 dicembre, ci sono anche situazioni in cui l'ordine  è stato fatto per tempo ma l'operatore per vari disguidi "buca" la data e consegna il 2 gennaio determinando una non lieve arrabbiatura del cliente e una delusione di chi doveva ricevere il regalo soprattutto se si tratta di un bambino. Non gestire queste situazioni è un grave errore e rischia di ridurre la fedeltà dei propri clienti.  Avvisare il cliente al momento dell'ordine del rischio di...