I venditori saranno sempre meno "pusher" di prodotti e servizi e sempre più "creative problem solver" ? L'approccio design thinking nelle vendite sottolinea il ruolo determinante del venditore come problem solver, quindi prima di tutto il bisogno (problema) del cliente che si individua attraverso una analisi attenta del bisogno con possibile riformulazione del contesto e del problema da affrontare. Si passa poi alla realizzazione di un prototipo (soluzione) e si verifica successivamente se quanto progettato risolve effettivamente il problema (bisogno) del cliente. Certo sto semplificando, questo argomento apre la discussione sulla inapplicabilità del DT alla vendita di prodotti e servizi standard dove il venditore non ha la possibilità di modellare il prodotto a suo piacimento. Ma siamo sicuri che condizioni di pagamento, modalità di consegna, servizio post vendita non facciano parte del servizio offerto, siamo proprio sicuri che il venditore non possa personalizzare la soluzione ? Io penso che il venditore debba diventare un creative problem solver ! Se siete interessati a questo argomento leggete questo articolo di Mark Donnolo che ha ispirato queste poche righe.
Ascoltando il podcast di Italian Indie (puntata del 9 gennaio 2017) ho rintracciato una breve intervista di Luca Mazzucchelli a Robert Cialdini Psicologo e guru a livello internazionale della persuasione. Nonostante l'intervista sia breve e del 2015 è sempre attuale e sufficiente per comprendere il pensiero dello psicologo statunitense. Ci sono i passaggi su cui conviene sempre riflettere sia per la vita personale che per quella professionale. Non sempre nelle piccole e medie aziende c'e' la consapevolezza di quanto afferma Cialdini. j Per chi non lo conoscesse Robert Cialdini cliccate qui Grazie a Samuele Onelia fondatore di Italian Indie per avermi ricordato questa intervista.
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